Cerchio di ascolto per la comunità LGBTQIA+ a Modena

Vivi a Modena o in provincia e ti identifichi come persona LGBTQIA+?
Hai vissuto nella vita reale o online discriminazioni, discorsi d’odio o violenze omo-lesbo-bi-trans-intersex-a-fobiche?

La tua esperienza può contribuire a migliorare la comprensione dei bisogni della comunità e a rafforzare le azioni di contrasto alla violenza e alle discriminazioni.

Arcigay Modena “Matthew Shepard” organizza un focus group aperto alla comunità LGBTQIA+, pensato come uno spazio di ascolto, confronto e condivisione in un clima sicuro, rispettoso e orizzontale.

📅 Informazioni sull’incontro

Data: 19 marzo 2026
Orario: 19:00 – 21:00
Luogo: sede di Arcigay Modena “Matthew Shepard”
Via IV Novembre 40/A – Modena

👥 Chi può partecipare

L’incontro è rivolto a persone che:

  • si identificano come lesbiche, gay, bisessuali, trans, queer, intersex o asessuali*
  • vivono a Modena o nella provincia
  • hanno fatto esperienza diretta, offline o online, di discriminazioni, discorsi d’odio o violenze basate su orientamento affettivo-sessuale, identità o espressione di genere.

🎯 Perché partecipare

Le esperienze condivise durante il focus group contribuiranno a:

  • comprendere meglio i bisogni della comunità LGBTQIA+ modenese
  • sviluppare iniziative e servizi più mirati
  • rafforzare le attività di advocacy contro discriminazioni e crimini d’odio sul territorio.

✍️ Iscrizione

La partecipazione è gratuita ma è richiesta la registrazione entro il 17 marzo 2026.

👉 Registrati qui

🌍 Il progetto STRONGER

Il focus group è una delle attività del progetto internazionale STRONGER, promosso da Arcigay Modena “Matthew Shepard” insieme all’organizzazione romena MozaiQ.

Il progetto mira a rafforzare strumenti di prevenzione, advocacy e risposta istituzionale contro la violenza e le discriminazioni nei confronti delle persone LGBTQIA+.

Finanziamento europeo

Finanziato dall’Unione Europea. I punti di vista e le opinioni espresse sono esclusivamente dell’autor3 e non riflettono necessariamente quelli dell’Unione Europea o della Commissione Europea, Direzione Generale Giustizia e Consumatori (DG JUST). Né l’Unione Europea né la DG JUST possono essere ritenuti responsabili.